La Digital Transformation: le competenze più richieste

Quale che sia il contesto, servono persone che sappiano capire a fondo le potenzialità innovative del digitale e ne sappiano evidenziare i vantaggi tattici e strategici ai vertici aziendali.

Il binomio tecnologia e competenza digitale è la chiave dell’innovazione. Spesso però le aziende si ritrovano davanti un ostacolo in apparenza difficile da superare: il Digital Mismatch, cioè il divario tra le competenze possedute dai lavoratori e competenze richieste oggi dal mondo del lavoro.

L’European Centre for the Development of Vocational Training dell’Unione Europea (Cedefop) ha stimato che in Italia, entro il 2020, i posti di lavoro vacanti in ambito ICT raggiungeranno quota 135mila (750mila in tutta Europa), a causa del gap tra domanda e offerta di competenze.
Inoltre da oggi al 2025 circa 46 milioni di opportunità di lavoro (su un totale di 107 milioni) nasceranno per lavori altamente qualificati, che prevedono una preparazione di livello universitario o fortemente specializzata.

Ma cosa sono esattamente le Competenze Digitali?

Una prima definizione di Competenze Digitali è stata proposta, nel 2006, dal Parlamento Europeo e in seguito adottata anche dallAGID (Agenzia per l’Italia Digitale):

“La competenza digitale consiste nel saper utilizzare con dimestichezza e spirito critico le tecnologie della società dell’informazione (TSI) per il lavoro, il tempo libero e la comunicazione”.

L’Osservatorio delle Competenze Digitali ha provato a schematizzare le Competenze Digitali in due macro categorie: le Digital Hard Skills e le Digital Soft Skills.

Quali sono le Digital Hard Skills?

Sono Competenze Digitali quantificabili, come il saper usare programmi e pacchetti informatici, la conoscenza di linguaggi di programmazione e la capacità di utilizzare specifici macchinari. In questa categoria rientrano le competenze tecniche che riguardano l’area SMAC (Social, Mobile, Analytics, Cloud), cui si aggiungono quelle su Intelligenza Artificiale, Robotica, IoT, Cybersecurity.

Ad oggi, la diffusione di Internet e il crescente utilizzo di device connessi permettono all’azienda di interagire in modo dinamico con i propri clienti. Allo stesso tempo le nuove tecnologie permettono anche di comunicare i valori, gli obiettivi e l’identità che la contraddistinguono.
In questo contesto il Mobile e i Social hanno dimostrato già da tempo di avere un impatto rilevante sul mercato e sulle competenze. Poi c’è il mondo dei Big Data, che genera domanda di figure dedicate alla gestione e analisi dei dati. Figure capaci di interpretare, correlare e valorizzare le basi di dati sfruttando diversi modelli e strumenti. Infine ritroviamo il Cloud con le sue rinnovate logiche di fruizione delle tecnologie e l’Internet of Things che richiedono competenze specifiche di professionisti.

Quali sono le Digital Soft Skills?

A queste Competenze Digitali fanno capo le abilità trasversali, che riguardano relazioni e comportamenti delle persone in qualsiasi contesto lavorativo.
Le Digital Soft Skills non si imparano a scuola o a lavoro, e sono difficilmente quantificabili: dipendono dalla cultura, dalla personalità e dalle esperienze vissute dal singolo.
Ad esempio, fanno parte di questa categoria: le capacità di problem solving e di risoluzione dei problemi tecnici; il knowledge networking che consente di recuperare e capitalizzare le informazioni che si trovano in rete; il new media literacy inteso come il grado di alfabetizzazione rispetto ai nuovi media, ai loro linguaggi e ai loro formati.

Possono essere suddivise in 4 categorie:

  • Il Knowledge Networking, capacità di individuare, salvare, organizzare, dare valore e condividere informazioni disponibili online sui social network e nelle comunità virtuali. In questo caso le Competenze Digitali richieste riguardano la capacità di navigare, ricercare e filtrare, valutare e rielaborare, gestire e condividere con le tecnologie digitali.
  • La Virtual Communication, fa riferimento alla capacità di comunicare efficacemente, coordinare i progetti e gestire la propria identità digitale in ambienti virtuali.
  • La Digital Awareness, comprende tutte quelle competenze che garantiscono l’uso corretto degli strumenti digitali, come proteggere i dispositivi, proteggere i dati personali e la privacy, tutelare la salute e il benessere e la Netiquette (insieme di regole informali che disciplinano il buon comportamento di un utente sul web).
  • Il Self Empowerment, che vuol dire possedere le conoscenze necessarie e padroneggiare gli strumenti digitali per risolvere i problemi attraverso un utilizzo consapevole degli strumenti digitali. Le competenze specifiche sono rivolte a risolvere problemi tecnici, individuare i bisogni e le risposte tecnologiche, individuare i gap di competenza digitale, essere aperti.

Ad oggi la sfida più ardua per le aziende rimane quella di valutare le Digital Soft Skills dei candidati. È essenziale la professionalità e soprattutto il supporto di strumenti standardizzati studiati ad hoc per questo compito, in grado di misurare il Digital Mindset.