I principi organizzativi dello Smart Working

L’introduzione dello Smart Working è un progetto integrato che coinvolge tutta l’organizzazione e che non può prescindere da un’attenta analisi dell’azienda e dalla definizione, da parte del top management, degli obiettivi che si vogliono raggiungere.

Occorre quindi procedere per step individuando gli attori da coinvolgere e gli strumenti da utilizzare.

La fiducia è fondamentale per una cultura dello Smart Working. Affinché esso sia efficace, è necessario affidarsi ai collaboratori per utilizzare le informazioni, i dispositivi e le relazioni in modo appropriato.

Questo implica che i capi agiscano in un clima di fiducia e siano in grado di sostenerla attraverso la comunicazione e il chiarimento di aspettative e responsabilità con i lavoratori in remoto.

Inoltre, le aspettative i bisogni e le richieste di una nuova generazione di “lavoratori della conoscenza” sta cambiando la norma culturale: l’attenzione è rivolta ai risultati e pertanto all’autonomia e alla responsabilità individuale. La motivazione è sempre più intrinseca.

Sappiamo che ogni organizzazione è diversa e ciò che funziona per un’azienda non funzionerà per un’altra, ma abbiamo un kit di strumenti di valutazione e implementazione scientificamente comprovati.

Le soluzioni e gli strumenti

Costruiamo progetti che aiutano l’azienda a valutare come introdurre questa modalità di lavoro e a monitorarne gli esiti:

Fotografando i livelli di Fiducia Organizzativa. Somministrazione del WTI – Work Trust Indicator che misura i livelli di fiducia organizzativa a livello di Organizzazione come sistema, Colleghi, Capi, Collaboratori.

 

Individuando le leve motivazionali delle Persone. Somministrazione del WMP – Work Motivational Profile che individua le leve motivazionali intrinseche ed estrinseche attraverso 24 dimensioni e 6 orientamenti motivazionali di base.

 

Supportando l’azienda in fase di follow-up (correlazione con i risultati di performance).

Il quadro normativo

Con la Legge n. 81/2017 c’è per la prima volta un quadro normativo definito. La norma fornisce una definizione  del lavoro agile nell’ambito del lavoro subordinato, che comprende tutte le forme di svolgimento della prestazione flessibili rispetto all’orario e al luogo. Parte integrante del lavoro agile sono gli strumenti tecnologici che vengono forniti dal datore di lavoro, il quale ne garantisce anche il buon funzionamento. Per l’adozione dello smart working è necessario un accordo scritto tra datore di lavoro e dipendente, il quale dovrà essere inviato telematicamente a partire dal 15 novembre 2017.