Work Motivation Profile · il primo strumento Kolbrain

Sai davvero cosa muove
le persone al lavoro?

Il WMP misura che cosa conta di più per una persona al lavoro — 24 motivazioni, messe in ordine di priorità. Lo strumento è completo e validato: sarà il primo Kolbrain disponibile, e la prima applicazione è la selezione.

Scelta forzata · limita le risposte di facciata
24 motivazioni al lavoro
Validato su oltre 3.000 casi
Profilo motivazionale — 5 motivazioni su 24 Illustrativo
Avanzamento di carriera Prioritario
Autonomia operativa Prioritario
Ricerca di feedback Prioritario
Riconoscimento sociale Presente
Eccellenza personale Sullo sfondo

Competenze, performance, engagement.
E la motivazione?

Molti strumenti misurano cosa una persona sa fare e come performa. Pochissimi misurano cosa la attiva davvero — e cosa la spegne.

Le survey di engagement fotografano uno stato aggregato. I test di personalità descrivono tendenze comportamentali. Le valutazioni di competenza dicono cosa una persona sa fare. Tutto questo è utile, ma non risponde alla domanda da cui dipende la tenuta reale della persona nel tempo: quali condizioni attivano e sostengono il suo impegno?

Il problema non è sapere se una persona è motivata. È capire da cosa.

Il WMP misura esattamente questo: quali condizioni contano di più per quella persona, in quel ruolo, in quel contesto. I report che stiamo scrivendo tradurranno il profilo in indicazioni per chi decide — non in punteggi da interpretare.

Che cosa misura,
e come va usato.

Il WMP non è un verdetto sulla persona. Tre confini, dichiarati prima di tutto il resto: che cosa misura, che cosa mette a confronto, che cosa non autorizza a concludere.

Misura

Le priorità della persona

24 motivazioni al lavoro, messe in ordine di importanza dalla persona stessa. Il risultato è una gerarchia individuale: che cosa conta di più, che cosa conta di meno.

Confronta

Allineamento persona–contesto

Anche l'altra metà si misura: in Clario l'HR indica, con un breve questionario, le richieste del ruolo e le caratteristiche del contesto. Dal confronto con le priorità della persona emergono leve, possibili tensioni e domande da approfondire prima dell'inserimento.

Non autorizza a concludere

Nessun verdetto automatico

Non è un test di personalità: descrive da che cosa una persona è motivata, non come tende a comportarsi.

  • Non misura competenze o capacità cognitive.
  • Non prevede la performance: nessun semaforo assumi/scarta.
  • Non è uno strumento clinico né un criterio unico di scelta.
  • Le decisioni restano alle persone: colloquio, storia, contesto.

Non chiediamo quanto sei d'accordo.
Chiediamo che cosa viene prima.

Nei questionari tradizionali si può essere d'accordo con tutto. Nel WMP no: si mettono in ordine di preferenza gruppi di frasi equivalenti.

In ogni blocco la persona ordina affermazioni tutte plausibili, dalla più alla meno rappresentativa. Scegliere obbliga a rinunciare: è lì che emerge la struttura reale delle motivazioni — che cosa conta di più e che cosa conta di meno, non che cosa suona bene dire.

Per questo il formato a scelta forzata limita le risposte di facciata: non si può dire sì a tutto, e non esiste una risposta "giusta" — esiste solo il proprio ordine di priorità.

Esempio concettuale di ranking
1
Autonomia operativa. Preferisco avere spazio decisionale sul modo in cui raggiungo un risultato.
2
Ricerca di feedback. Ho bisogno di riscontri chiari e frequenti per capire se sto procedendo bene.
3
Prevedibilità. Lavoro meglio quando obiettivi, regole e confini sono espliciti.
4
Riconoscimento sociale. Ho bisogno che il contributo sia visto, non solo utile.

Scala tradizionale

Posso dichiararmi d'accordo con molte affermazioni contemporaneamente.

Ranking WMP

Devo scegliere cosa conta di più e cosa conta di meno per me.

Le motivazioni sono quelle reali; le frasi sono puramente illustrative e non sono item del WMP.

Il WMP in breve.

Chi compila
La persona coinvolta nel processo di selezione.
Lato azienda
L'HR indica in Clario le richieste del ruolo e le caratteristiche del contesto.
Formato
Blocchi di frasi a scelta forzata, ordinate per priorità.
Prima applicazione
La selezione: allineamento persona–contesto, domande per il colloquio, condizioni per l'inserimento.
Primi output
Report HR Selezione e Manager Brief.
Disponibilità
Lo strumento è completo; è in corso l'implementazione su Clario. L'accesso non è ancora aperto: apriremo a un primo gruppo di aziende e lo comunicheremo con la newsletter.

Validato su oltre 3.000 casi.
Costruito su lavoratori italiani.

La validazione non è una promessa: è un lavoro fatto. Qui sotto, che cosa i dati ci permettono di dire — e che cosa non diciamo.

Trasparenza

Possiamo dire

  • Che il WMP è validato su oltre 3.000 casi, su campione italiano.
  • Che usa un formato a scelta forzata, che limita le risposte di facciata.
  • Che ha alle spalle dieci anni di ricerca e sviluppo documentati.
  • Che è progettato per supportare le decisioni HR, non per automatizzarle.
Trasparenza

Non diciamo

  • Che il WMP preveda da solo la performance futura di una persona.
  • Che esistano profili giusti o sbagliati: il WMP descrive priorità, non dà voti alla persona.
  • Che una distanza fra persona e contesto sia un veto: è un punto da verificare in colloquio, non una conclusione.
  • Che un algoritmo possa sostituire la responsabilità di chi decide.

Approfondisci modelli, processo ed evidenze nella pagina Metodo →

Si parte dalla selezione.

La prima applicazione del WMP sarà la selezione: capire, prima dell'ingresso, se ciò che il ruolo offre corrisponde a ciò che per la persona conta davvero.

Dallo stesso profilo nasceranno letture per altri contesti — inserimento, crescita, retention: arriveranno dopo la selezione.

Il WMP vivrà dentro Clario, la piattaforma in preparazione

Che cosa riceverà
chi seleziona.

Lo strumento è pronto e i primi due report sono definiti. È in corso l'implementazione su Clario, la piattaforma da cui saranno generati.

Implementazione su Clario in corso
Per chi seleziona

Report HR Selezione

  • Il profilo motivazionale della persona, ruolo a parte.
  • L'allineamento persona–contesto, punto per punto.
  • Domande mirate per il colloquio, con i segnali da ascoltare.
  • Le condizioni da garantire prima dell'inserimento.
  • Un piano di inserimento a 30, 60 e 90 giorni.
  • I limiti dell'interpretazione.
Per chi accoglie

Manager Brief

  • Le leve motivazionali da conoscere.
  • Le condizioni da presidiare nell'inserimento.
  • Indicazioni pratiche per la relazione manager–collaboratore.
  • Aspetti da non interpretare come difetti personali.

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Ricevi Carta Canta e gli approfondimenti di Kolbrain. Quando saranno pronti i primi report, apriremo le sperimentazioni o renderemo disponibile il WMP, lo comunicheremo qui: non esiste una lista separata.